Parliamo di golf o facciamo salotto?

Spesso girando per le club house si incappa in gruppi di persone, golfiste da una vita e quindi con HCP di tutto rispetto, che sono più impegnate a “controllare” l’abbigliamento e l’attrezzatura del malcapitato di turno piuttosto che lo swing. E’ successo anche a voi?
Però ci sono anche molti Golf Club pieni di soci con HCP bassi e alti impegnati in discussioni esclusivamente dedicate al Golf.

Uno di questi, e ce ne sono diversi di cui racconterò nel tempo, è l’Arona Golf Club, il 1° Campo Piemontese a 9 buche per numero di iscritti.

E’ un posto speciale, a gestione tanto famigliare quanto qualificata che sembra vivere di due mission: far sentire i propri soci a casa e dar la possibilità di praticare il golf su un percorso a 9 buche Par 70 (Slope 129 uomini-125 donne) con doppie partenze e molto tecnico.
Per l’allenamento si può usufruire di un Putting Green 18 buche e un’area Pitching green.

Non è certo un luogo di cancelli e divieti, ogni singolo giocatore è richiamato al fair play consono al gioco del golf e al rispetto del campo. Non ci sono orari, è aperto 7 giorni su 7, 364 giorni l’anno e il giorno 365 è Natale. Ha una clubhouse molto country con tutti i servizi e un ampio parcheggio.

Il campo… beh il campo è decisamente unico nel suo genere, parallelamente a tre buche (4-5-9) c’è la pista di decollo degli ultra leggeri molto attivi nel week end.

La buca 1,3 e 7 sono dei par 3. La 3 in modo particolare è molto suggestiva e insidiosa per il lago che protegge il green.

La 2 è un par 4 in salita con dog leg a sinistra e piano finale, il suo green ha alle spalle il bosco e davanti è protetto da due bunker. La buca 4 è ancora un par4 con un dog leg a destra, questa volta in discesa, fuori limite sulla parte sinistra a protezione della pista degli ultra leggeri, bosco a destra. Il green è “blindato” acqua davanti e bunker laterale. La 13 ha come chicca la partenza terrazzata per gli uomini, il resto del percorso non varia.

Finalmente alla buca 5, par 5, si respira. La prima parte è lunga e larga ma non senza insidie.
A sinistra il fuori limite a destra prima il bosco con ruscello e poi un lago per concludere con un dog leg a sinistra con un albero al centro. Il green è alto e con più pendenze ed è protetto da due bunker. La buca 6 è nuovamente un par 4, i tee di partenza (anche quelli della 15) sono “abbracciati” dagli alberi, a destra c’è un lago e a sinistra c’è un… lago . Anche questa buca ha un dog leg finale a destra che si snoda lungo un bosco con ruscello a destra e al centro del fairway a complicare le cose c’è un laghetto, il green è alto e protetto da un bunker e da un albero che non fa passare niente.

 

La 7 è un par 3, tanto dritto quanto bagnato da dei fiumiciattoli a destra e a sinistra mentre al centro c’è un laghetto stretto e lungo. Il green è riparato da un bunker a sinistra. Si percorre un ponticello e si arriva alla 8. Par 5 con dog leg a sinistra. Forse la buca più difficile, lago a sinistra nei primi 200 metri e poi bosco, bosco e ancora bosco a destra e sinistra fino al green. La buca 8 quando diventa 17, per le partenze maschili si complica un po’ proponendo dei tee molto stretti.

La buca 9 (par 4) nel suo alter ego 18 (par 5) è sicuramente scenografica. La partenza degli uomini della 18 è sovrastata da un’enorme palla su un tee. Anche questa buca ha un dog leg a destra e un albero piazzato al centro del fairway. Il green ha più pendenze ed è protetto a destra e a sinistra da dei bunker.

Se volete conoscere da vicino l’Arona Golf questo è il sito www.aronagolf.com

RoMa