C’è un legame tra sport, Napoleone e Casanova: la liquirizia. Molti di noi abbiamo difficoltà a rinunciare ad una rotella oppure utilizziamo le radice.
Quali sono quindi le proprietà benefiche e le curiosità che circondano questa pianta?

liquiriziaLa liquirizia ha un ampio campo di azione benefica e, per chi pratica lo sport, può giovarsene in tutti i suoi aspetti ma occorre che il suo utilizzo sia contestualizzato e moderato per evitare gli effetti negativi derivanti del suo uso prolungato o meglio dal suo abuso.

E’ una pianta tipica delle regioni del Mediterraneo e di una parte dell’Asia. Il suo nome deriva dall’unione di due parole greche: “glykys”=dolce e “rhiza”=radice.

Era nota fin dai tempi dei cinesi, assiri ed egiziani: una radice è stata trovata nella tomba di Tutankhamon. Il filosofo e botanico greco, Teofrasto (371 a.c.), nel suo libro “De Historia plantarum”rilevò la qualità benefica della radice della liquirizia. Dioscoride Pedanio medico, botanico e farmacista ai tempi di Nerone nella sua opera “De materia medica” indicò la liquirizia quale sostanza medicamentosa molto importante per l’uomo da qui il nome: liquirizia di Dioscoride.
Ippocrate (460 a.c.) padre della medicina consigliava l’uso della liquirizia per calmare la tosse.

Si narra che Napoleone Bonaparte  la USAVA per contrastare i dolori allo stomaco prima della battaglia.

Si racconta che Giacomo Casanova la teneva sul comodino perché “integratore” per le sue “battaglie amorose”.

La liquirizia contiene un principio attivo naturale chiamato acido glicirrizico che ha numerose proprietà benefiche, a titolo esemplificativo e non esaustivo può curare o prevenire:
– la pressione arteriosa bassa,
– i sintomi della gastrite,
– il mal di gola, la tosse,
– l’insonnia e rilassa la mente,
– la sete con la sua azione rinfrescante.

L’abuso del consumo di questa pianta può portare, nell’individuo a problemi d’ipertensione arteriosa, insufficienza renale e mal di testa.

A.C.