L’ONU considera lo sport come il fulcro di una società civile e che, attraverso esso, l’accresce nella sua dinamica di trasformazione positiva nei campi della istruzione, salute, sviluppo, pace, parità di genere e di integrazione sociale. Perciò l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con propria risoluzione 67/296, ha istituito la Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace. Viene celebrata, ogni anno ed in tutto il mondo, il 6 aprile (data d’inizio dei primi giochi olimpici dell’era moderna svoltisi ad Atene il 6 aprile 1986).

 


L’UNESCO nel 1978 ha riconosciuto nello sport molteplici “qualità” ed in particolare nell’’’educazione fisica il carattere di “diritto fondamentale per tutti”.
Sia l’ONU sia l’UNESCO attraverso i propri comportamenti hanno fatto convergere nello sport lo strumento capace di promuovere l’integrazione sociale e lo sviluppo economico in contesti geografici, culturali e politici diversi; nonché di diffondere gli ideali e valori fondamentali di pace, fraternità, solidarietà, non-violenza, tolleranza e giustizia.
Le Nazioni Unite hanno dato allo sport pieno riconoscimento nell’Agenda 2030 come via da perseguire per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni. Infatti, nella Dichiarazione dell’Agenda, al paragrafo 37, si riconosce: “il crescente contributo dello sport alla realizzazione dello sviluppo e della pace nella sua promozione della tolleranza e del rispetto e il contributo che apporta al rafforzamento delle capacità delle donne e dei giovani, degli individui e delle comunità, nonché alla salute, l’istruzione e gli obiettivi di inclusione sociale”.

Alberto Cattaneo